Giuseppe De Marte: Mi racconto
Qualità della vita,  vivibilità delle città, fotografia d'autore, vela e regate, viaggi in Italia ed in Europa, collaborazione e consulenze professionali.
Creare un sito con EditArea è molto facile.
La montagna
Il rapporto con la montagna è iniziato nel 1985 a Folgaria, dove io e Raffaella abbiamo imparato a sciare. Da allora quasi ogni anno, salvo impedimenti da incidenti di sci, abbiamo sempre fatto coincidere una settimana bianca con il mio compleanno.
Nel frattempo anche il mio modo di vedere la montagna è un pò cambiato. Prima ogni giorno era dedicato allo sci. La scuola collettiva, la sciata con gli amici o con le mie figlie mi teneva impegnato sulle piste mattina e pomeriggio. Ora non più. C'è stata una evoluzione anche nelle località scistiche: in quasi ogni albergo si trova una zona benessere ed un bagno con idromassaggio il che  dopo lo sci è molto rilassante. Ci sono i dintorni da visitare, quest'anno ad esempio la gita sul Bernina con il treno, vedi la pagina "C'era una volta". Dicono comunque gli albergatori che la frequentazione degli impianti è diminuita da parte degli sciatori incalliti ed è aumentata quella degli sciatori da fondo o da ciaspole, ultima novità per passeggiare sulla neve. Credo comunque che questa evoluzione sia positiva, ma pensate che questa tendenza fermerà un pò la costruzione di seggiovie a quattro posti superimbottite ed indurrà la gente a fare della occasione della montagna una momento di contatto con la natura e di relax, per dimenticare  per un pò la catena di montaggio che è divenata la vita nelle grandi città? Ho i miei dubbi, perchè vedo ancora tanti continuare a fare la vita della città, ovvero albergo - SUV - Piste - SUV - albergo, questo per 7giorni7 consecutivi, ragazzi altro che lavoro!
L'amicizia
Tra le ragioni che mi hanno indotto a dare vita a questo sito c'è  quella di trovare altre persone con cui condividere, interessi, foto, sport, umori e...malumori, o in una parola amici.
A questo proposito ho recentemente letto una bella riflessione di Umberto Galimberti sull'amicizia, leggetela e se ne avete voglia fatemi sapere cosa ne pensate.
Difficile non è partire contro il vento.....

L'altra sera siamo stati al concerto di Ivano Fossati, bellissimo concerto con nuove e più avvolgenti sonorità. E' stata una grande emozione perchè nella bella sala del Conservatorio di Milano sembrava ci fosse nell'aria anche la vittoria di Obama e chissà se non gli abbiamo portato bene......

C' è una canzone di Ivano nella quale mi ritrovo abbastanza..........

 

Lindberg di Ivano Fossati

 

Non sono che il contabile
dell'ombra di me stesso
se mi vedete qui a volare
è che so staccarmi da terra
e alzarmi in volo
come voialtri stare su un piede solo
difficile non è partire contro il vento
ma casomai senza un saluto.

Non sono che l'anima di un pesce
con le ali
volato via dal mare
per annusare le stelle
difficile non è nuotare contro la corrente
ma salire nel cielo
e non trovarci niente.

Dal mio piccolo aereo
di stelle io ne vedo
seguo i loro segnali
e mostro le mie insegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne
la voglio fare tutta questa strada
fino al punto esatto
in cui si spegne.


Viva l'Italia che resiste
Sto rivedendo e riascoltando il concerto che qualche anno fa Pino Daniele organizzò insieme a Fiorella Mannoia, Francesco De Gregori e Ron. Ebbi la fortuna di esserci. Bene rivedere questi veri musicisti divertirsi e cantare le loro canzoni o quelle di qualche grande assente, come Fossati o Dalla, non dimostra solo la loro passione per la musica ma anche la gioia di farla assieme,  di condividerne sogni ed emozioni tra loro e con il pubblico e di continuare a sperare.
Pezzi come Treni a vapore, Generale, Napule è, Vorrei incontrarti tra cent'anni, La storia siamo noi, ci dicono tante cose e mostrano che la scuola dei cantautori italiani è viva ed è tra le migliori al mondo. Eppure come in tanti altri campi noi italiani abbiamo risorse ed eccellenze che non escono dai nostri confini ed il perchè lo conferma un'altra grande canzone del concerto che De Gregori canta imperterrito da quasi ventanni: "Viva l'Italia assassinata dai giornali e dal cemento........... Viva l'Italia, l'Italia che resiste".
 


Una grande città

        

Vivo da ormai più di venticinque anni in una grande città, Milano.
Il tempo necessario per apprezzarne pregi, difetti, problemi e risorse.
 
I "pregi" risiedono nella capacità di accogliere chi ha voglia di lavorare e costruirsi un futuro. 
La posizione geografica baricentrica delle grandi città italiane, grazie ad una diffusa rete di trasporti, permette di essere vicini ai grandi laghi, alle montagne, al mare o alle città d'arte, ma anche di usufruire di servizi che spesso le piccole e medie città non offrono. Naturalmente la vita in una grande città si deve coniugare con la efficienza della sua macchina amministrativa e l'accesso facilitato ai servizi. Da ragazzo ero incantato dalla Fiera Campionaria e dalla sua capacità di innovazione.
 
I "difetti" nascono anche dai suoi pregi. 
I principali sono il traffico, l'inquinamento ed il rumore, connessi agli spostamenti casa - lavoro / hinterland - città che rendono la vita più difficile che in un piccolo centro o in una città di provincia.  Anche i costi allontanano dalla città molti suoi cittadini, vecchi e nuovi.
Città difficile, da vivere per chi non ci è nato, da amare per chi ci è nato, ma è pur sempre la mia città ed è quella che offre più opportunità in Italia, ma i giovani se ne vanno lo stesso......

I "problemi" che ho notato in questi anni aumentare riguardano l'ambiente e la sua vivibilità complessiva. Non c'è dubbio che la qualità della vita a Milano sia peggiorata in questi anni e la tendenza è destinata ad aggravarsi se non si interviene per:

- ridurre assolutamente e drasticamente  le immissioni nell'atmosfera di gas combusti e incombusti, polveri sottili e calore, con provvedimenti anche drastici di limitazione del traffico e di contenimento dei consumi energetici, pubblici e privati;

- ridurre l'uso e l'abuso della città da parte di fasce non marginali di giovani che la danneggiano con atti di vandalismo urbano che anche se sono il segnale di un disagio, non sono in alcun modo giustificabili;

- ridurre e se possibile invertire la tendenza a costruire su aree dismesse e/o di grande pregio e/o agricole. Questa tendenza "consuma" il territorio,  trasforma il volto della città e della sua periferia e attira più traffico.
  
Milano ha "risorse" umane, professionali, economiche e politiche per tornare ad essere bella, vivibile ed accogliente come è sempre stata, ma deve risolvere i suoi problemi.


 


Vela, sci e natura…..

La passione per la vela e per lo sci risalgono agli anni del mio arrivo a Milano. Velicamente parlando sono nato a Vibo Valentia, ma poi ho conosciuto i laghi lombardi e grazie ad una piccola barca di legno, il Dinghy 12 piedi, ho iniziato a fare regate con altri amici, con la stessa barca e la stessa passione. Naturalmente anche la passione per lo sci si coniuga a quello per la natura ed è stato reso più facile dalla vicinanza delle Alpi e delle Dolomiti.

 


 Viaggi e conoscenza…..

La passione dei viaggi ha in se un che di familiare e di scoperta del più bel paese del mondo, Italia - Europa. Posso aiutarvi a fare un bel giro? Certo non vi dirò in quale albergo andare o in quale ristorante cenare. Ne tantomeno quale spiaggia è più chic. Queste informazioni potrete trovarle in qualsiasi guida. 
Vi proporrò itirerari e soste dove gustare un buon pesce o una buona mozzarella, ammirare un panorama inconsueto, fare un buon bagno e per concludere la serata vedere magnifici fuochi artificiali. 

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Fotografia e cinema...........

La passione della fotografia nasce nel periodo in cui studiavo a Napoli.
Un circolo, l'Atelier 70, mi mise in contatto con un gruppo di giovani fotografi "impegnati" e con un mondo, quello delle periferie urbane, visto attraverso gli occhi dei bambini.
Il bianco e nero era il mezzo espressivo più congeniale al reportage ed al ritratto, ma quante nottate in camera oscura!
Lasciata l'università e finito il periodo della contestazione, ho smesso di fotografare in bianco e nero ed ho cominciato a preferire il colore e le diapositive. L'Umbria, sede del mio primo lavoro, era il luogo ideale per cominciare una nuova ricerca sull'ambiente e sulle luci. Dopo il matrimonio i soggetti preferiti divennero i viaggi e ........la mia famiglia.
Un fotografo ed una persona appassionata alle storie, non può essere indifferente al fascino del cinema ed ecco nascere di recente una nuova passione: il commento dei film che più mi sono piaciuti. 
Sia le foto che i commenti ai film, sono le mie emozioni....le trovate nella pagina "non solo link".

Gli altri "Mi racconto"