Giuseppe De Marte: Italia da buttare o da salvare?
Qualità della vita,  vivibilità delle città, fotografia d'autore, vela e regate, viaggi in Italia ed in Europa, collaborazione e consulenze professionali.
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Italia da buttare o da salvare?
Questa pagina vuole presentare il bello ed il brutto dell'Italia. Certo è un problema di risorse e di corretta amministrazione, ma vogliamo cominciare a censirla questa Italia da buttare o da salvare?
Comniciamo con le foto di Ischia e Procida. Dopo la disastrosa alluvione di Casamicciola del 10- novembre 2009 , quando è tornato il sereno si scoprono due isole meravigliose e verdi, rovinate dal degrado, dall'abusivismo e dalla cattiva amministrazione del territorio. Sono solo un esempio di questa Italia che amiamo o odiamo, ma per la quale pare non possiamo fare nulla.
Le foto di Ischia e Procida sono come sempre su Flickr.

ULTIME NOTIZIE 27 Gennaio 2010

Sono inziati gli sgombri e le prime demolizioni (circa seicento) ordinate dalla Procura di Napoli. Naturalmente le manifestazioni di protesta non si sono fatte aspettare. Vedremo come andrà a finire e vi terrò informati.
Ex Convento Madonna di Constantinopoli
Quest'anno abbiamo voluto rompere con la tradizione: Natale in Umbria e Capodanno a Roma!

In Umbria, dove mancavamo da molto tempo,  abbiamo trovato una nuova struttura gestita da Giancarlo e Carolina, l'ex Convento della Madonna di Costantinopoli.
Questa ex convento è stato recentemente ristrutturato e si trova a pochi chilometri da Spoleto e nel cuore della Valnerina. L'ospitalità dei proprietari è stata ammirevole, quasi familiare, ed è stata confortata dall'ottima cantina curata da Stefano, responsabile della ristorazione e dalla cucina superba della bravissima Silvia.
In una struttura così non poteva mancare una biblioteca, un chiostro, un refettorio ed una chiesetta, frequentata solo in occasione di matrimoni o di feste importanti, come è stato appunto a Natale, curiosa la presenza di un sacerdote di colore, persino in Umbria patria di santità francescane mancano vocazioni? Ringraziamo Giancarlo e Carolina, Stefano e Silvia per averci fatto trascorrere un Natale così sereno e  fatto scoprire un luogo veramente unico nel cuore verde dell'Italia.

Abbiamo quindi fatto rotta su Roma dove ci aspettava una grande, quanto imprevista rimpatriata tra cugini.

Potrete trovare foto e commenti su Flickr dell'Umbria e dei frammenti di Roma.
Un salto culturale, una visione illuminata per una gestione più moderna dei nostri beni culturali

La Sicilia ed un’occasione per riscoprirla

 

Il Campionato in Sicilia ha costituito una occasione per qualche giorno di vacanza per molti di noi, c’è chi ha approfittato del Trofeo North Sails per allenarsi e chi invece per andarsene a spasso, dopo avere sbarcato il proprio carrello a Palermo. Una notevole serie di immagini di questo viaggio la potete vedere su Flickr.

 

Prima tappa San Vito lo Capo, le sue splendide spiagge e scogliere battute dal vento, non permettevano bagni a grandi e bambini ma erano occasioni per escursioni nell’interno, questo paesaggio apparentemente montuoso a ridosso del mare, è particolarissimo e fa di questi luoghi impervi delle vere e proprie “riserve di natura”, da rispettare.

 

Seconda tappa l'isola di Mozia ed il porto di capo Lilibeo, sono i luoghi più occidentali d’Italia, battuti duramente dal maestrale ed erano anche i luoghi scelti dai fenici  come basi e porti naturali per i loro traffici commerciali e per la produzione del sale.

Per questo furono contesi dai greci prima e dai romani poi, per la loro fondamentale posizione strategica nel Mediterraneo. Impedibile il museo a capo Lilibeo, dove si può vedere la nave punica ed il satiro danzante a Mazara, testimonianze ancora visibili di questo passaggio non indolore di consegne tra civiltà antiche.

 

Terza tappa Segesta, Selinunte, e tracce di Magna Grecia. Sono luoghi fascinosi ed imperdibili che possono essere rivisti più volte e non solo mantengono intatto il loro fascino, ma a distanza di anni, consentono attraverso nuove acquisizioni degli archeologi e degli studiosi, di scoprire cose nuove e motivazioni più convincenti del perché e come certi popoli si fossero insediati proprio da quelle parti. Ad esempio a Segesta è stato recuperato un intero Teatro greco, posto sulla sommità di una collina ed ancora, grazie alle ricerche della Università normale di Pisa, si stanno trovando i resti di un antica città. Altro esempio è Selinunte: tre templi erano posizionati appena all’ingresso dell’area archeologica, ma solo il primo è parzialmente ricostruito, degli altri due sono rimasti i conci delle colonne, i capitelli dorici, le basi, i gradini, stratificati nei millenni dopo guerre e terremoti. E’ emozionante passeggiare sull’acropoli, una vera e propria città, poco distante dai templi, anche  a costo di fare qualche incontro indesiderato con qualche biscia, o cane randagio o gregge di pecore al pascolo.

 

Quarta tappa Palermo. Certo dopo la dimensione naturalistica delle mete precedenti fa un certo effetto tornare alla cosiddetta civiltà, ma di quale civiltà parliamo? Del traffico infernale? Della immondizia non raccolta da giorni perché non si possono pagare gli spazzini? Del degrado che non rende certamente onore a tanti  bellissimi quartieri del centro del centro della città?

 

Palermo è ricca delle storia dei Normanni che hanno lasciato tracce di una grande civiltà che seppe integrare diverse culture come quella cattolica e araba, modernizzando la organizzazione dello Stato grazie alla costituzione del regno di Sicilia, meglio nota come legge melfitana, che risale al regno di Federico II. Addolora constatare oggi che quella lezione di civiltà e di tolleranza tra i popoli sia stata quasi del tutto dimenticata in nome di vecchi e nuovi  rigurgiti di localismo, egoismo o peggio, razzismo ope legis, facendo leva su un bisogno primordiale di sicurezza. 

 

La visita di Palermo non può non comprendere le tantissime chiese e gli oratori che attestano il passaggio di tutte le epoche e modi di vita della città: ad esempio gli oratori non sono solo la testimonianza di luoghi di culto ma erano anche  punti di incontro tra congregazioni e gruppi di cittadini che decidevano sulle sorti di un quartiere.

Il centro ed in particolare la zona della chiesa della Martorana è particolarmente ricca di queste testimonianze.

Si fronteggiano tre chiese di epoche diverse e con tradizione di culto completamente diverse tra loro: la Martorana o chiesa dell’ammiraglio, la chiesa di San Cataldo e quella di S. Caterina delle monache di clausura domenicane. Pensate che la chiesa dell’ammiraglio è stata per sei secoli un ospedale e poi un ufficio postale.

Proprio in questa meta, ultima del nostro giro, abbiamo avuto un episodio che vorremmo riferire.

Il Comune di Palermo ha iniziato una importante opera di valorizzazione del suo patrimonio artistico e culturale. Molte associazioni si sono costituite, per illustrarla agli ospiti, anche attraverso queste storie minime, spesso conosciute solo agli addetti ai lavori ma che possono gettare una nuova luce sul tanto che ancora non è stato restaurato o valorizzato. L’ultima visita, dicevo, nella chiesa barocca di Santa Caterina, era ricca di formelle di marmo, di una fattura particolarissima e di una ricchezza cromatica che meritava molte foto. Ad un certo punto la memoria della mia macchina finisce….Mi siedo su un banco della chiesa per sostituirla con un’altra. Tornato in albergo per rivedere le foto mi accorgo che la scheda non è più nell’astuccio della macchina. C’erano le trecento foto della mia visita siciliana!! Per fortuna avevo il depliant dell’associazione che curava la presentazione dell’ultima chiesa. E li c’era un numero di cellulare. Lo faccio subito e mi risponde un gentile architetto al quale spiego che le dimensioni della scheda saranno state di 2X3 cm.

La sera non si è trovata, ma l’indomani mattina, giorno della nostra partenza, alle dieci una telefonata dell’architetto mi annuncia che la scheda era stata ritrovata in una pianta. Oh felicità, comunico il mio indirizzo e li prego di spedirla. Niente affatto, gli amici di Palermo me la portano sulla banchina delle M/N Tenacia, prima della partenza per il continente. E’ stata non solo una dimostrazione di cortesia ma anche di tenacia (per la ricerca della scheda) ed amicizia tra noi, che spero si manterrà nel tempo.

Pubblico per intero la risposta degli amici di Palermo con i quali vorrei  mantenere intatta l’amicizia e la condivisione di molti valori comuni.
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Gentile Ing. De Marte

È con vero piacere che riceviamo la Sua mail. Riteniamo che sia un
obbligo, come associazione, (ma anche come semplici cittadini di questa meravigliosa quanto
controversa città), fare tutto quanto è possibile affinchè il visitatore possa godere di un
soggiorno piacevole e possa conservare del suo viaggio uno splendido e duraturo ricordo.
Tutto ciò passa attraverso l’impegno e la “tenacia” nel lavoro
quotidiano ed anche attraverso le piccole cose, come un incontro al porto,
per restituirLe la sua scheda di memoria e di “memorie” della sua visita
in terra di Sicilia. Le foto che ci ha inviato vibrano della luce che illumina i cuori di chi
ama l’arte e la cultura e che accomuna le persone come noi. Siamo noi quindi a ringraziarLa
poiché abbiamo bisogno della costante conferma che il nostro impegno e la nostra dedizione
raggiungano gli obiettivi che ci siamo proposti. ………

È stato un vero piacere conoscerLa di persona e, qualora si trovasse a passare da queste parti,
non esiti a contattarci: sarebbe un piacere scambiare quattro chiacchiere magari davanti un bel caffè…..

ASSOCIAZIONE ITINER'ARS

Roma

Santa Maria in Trastevere
Panoramica dal Gianicolo
Altri link
Un cenno alla valle del Roero nelle Langhe. 
A villa Cornarea potrete trovare la discreta ospitalità della famiglia per un week end di primavera e un ottimo Arneis della casa: 

http://www.villacornarea.it/pagine/ita/storia.lasso